REGOLAMENTO

 

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AVO

ASSOCIAZIONE VOLONTARI OSPEDALIERI

SAN DONATO MILANESE

 

REGOLAMENTO

Deliberato dal Consiglio Direttivo il 28 Febbraio 2012 e ratificato nell’Assemblea Soci del 19 Aprile 2012


 

ART. 1

PREMESSA

L’Associazione Volontari Ospedalieri San Donato Milanese (AVO SAN DONATO o semplicemente AVO) svolge la propria attività presso la struttura ospedaliera di San Donato Milanese (Policlinico San Donato), nel pieno rispetto dell’autonomia delle singole parti contraenti.

AVO espleterà la propria attività attraverso volontari aggregati alla stessa e dalla medesima coordinati.

AVO, fermo restando la sede in San Donato Milanese, potrà svolgere la propria attività in altri Istituti, anche di altri Comuni, a condizione che non vi sia già operante un altro ente di volontariato che abbia un’attività che sia riconducibile a quella svolta dall’AVO e che quindi possa creare una sovrapposizione.

AVO SAN DONATO è associata a FEDERAVO e si impegna a seguire l’ispirazione della predetta Federazione.

È associata anche ad AVO LOMBARDIA dopo la avvenuta sostituzione  dei delegati regionali con le  associazioni regionali

ART. 2

AMMISSIONE IN AVO SAN DONATO

Per essere ammessi in AVO occorre avere compiuto i 18 anni di età e non superato i 75 anni, essere fisicamente e psicologicamente idonei all’attività da svolgere, accettare lo Statuto ed il Regolamento di AVO SAN DONATO.

Per i limiti di età inferiori o superiori a quelli sopraindicati, sarà necessaria la valutazione del Consiglio Esecutivo che ne deciderà l’eventuale ammissione.

Gli aderenti all’AVO San Donato sono qualificati come segue:

  1. TIROCINANTI – nel primo periodo di inserimento in servizio.
  2. VOLONTARI – pur essendo tutti in AVO volontari, vengono qualificati con il termine “VOLONTARI” i tirocinanti che dopo il periodo di tirocinio vengono considerati adeguati a svolgere l’attività propria dell’associazione. Non partecipano all’assemblea soci.
  3. SOCI – si acquisisce la qualifica di socio con le condizioni di cui all’art.5 del presente regolamento e con i diritti e doveri definiti dallo statuto.

ART. 3

CORSI BASE E FORMAZIONE

I Corsi Base di formazione sono indetti periodicamente dal Consiglio Esecutivo, anche in conformità con le disposizioni di FEDERAVO o AVO LOMBARDIA

 

Il programma dovrà prevedere:

  1. gli argomenti che saranno trattati e il nome dei Relatori
  2. la sede, i giorni e gli orari delle lezioni
  3. la sede, i giorni e gli orari in cui avranno luogo la presentazione delle domande e i colloqui di verifica di idoneità per l’ammissione a tirocinante
  4. tra gli argomenti dovranno essere inclusi:
  • Statuto e Regolamento di AVO SAN DONATO, informazioni su FEDERAVO e AVO LOMBARDIA
  • finalità e spirito dell’AVO
  • deontologia e compiti del volontario AVO
  • nozioni di igiene e profilassi

Sono considerati importanti momenti formativi le riunioni di reparto alle quali tutti i volontari sono tenuti a partecipare.

Oltre al Corso Base, indispensabile per poter iniziare il Tirocinio come Volontario, dovrà essere predisposto un Piano annuale di Formazione e aggiornamento per costituire un supporto qualificato al Volontario per il servizio all’ammalato e per gli impegni associativi.

Si dovranno tenere contatti con le Istituzioni per iniziative di formazione e aggiornamento da realizzare in collaborazione che prevedano, in alcuni momenti, la partecipazione congiunta di volontari ed operatori sanitari.

Sarà favorita la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento per Volontari e Responsabili, specie se organizzati da AVO Lombardia o Federavo.

ART. 4

LUOGHI DI ATTIVITA’ – REPARTI

I volontari svolgono la propria attività presso i Reparti autorizzati del Policlinico San Donato o dei Presidi sanitari e assistenziali.

Gli ammessi ai Reparti, dopo l’esito favorevole del colloquio di verifica conclusivo del corso, acquisiscono la qualifica di TIROCINANTI e svolgono la loro attività affiancati da un Volontario esperto (Tutor) sotto il controllo del Responsabile AVO di Reparto. Al termine del periodo di tirocinio stabilito dal Consiglio Esecutivo, il Responsabile di Reparto predisporrà una relazione sull’idoneità del Tirocinante alla qualifica di VOLONTARIO.  Il periodo di tirocinio, non inferiore alle 25 presenze, può essere prorogato dal Consiglio Esecutivo per una più attenta valutazione.

Gli ammessi ai Reparti operano sotto la loro propria responsabilità, osservando i turni di servizio predisposti dal Responsabile di Reparto e le previste norme di comportamento.

Il Consiglio Esecutivo può ammettere ai Reparti i Volontari provenienti da altre AVO muniti di lettera di presentazione dell’associazione di provenienza e previo colloquio di verifica

ART. 5

SOCI

Possono essere nominati SOCI, con giudizio discrezionale ed insindacabile del Consiglio Esecutivo, i Volontari che:

  1. abbiano inoltrato apposita domanda scritta di ammissione a Socio al Consiglio Esecutivo impegnandosi a rispettare con coerenza i principi e le finalità di AVO SAN DONATO, come riportato nello Statuto e nel Regolamento;
  2. dichiarino di non far parte di altre associazioni o gruppi di volontariato in contrasto o incompatibili con i principi e le attività di AVO o che comunque possano portare pregiudizio ad AVO;
  3. abbiano prestato servizio per almeno tre (3) anni e non meno di 100 presenze, senza note di demerito o rilevanti periodi di interruzione nel servizio.

Possono essere prese in considerazione anche richieste di ammissione a socio da parte di volontari che, pur non ricorrendo le condizioni del punto c), collaborino costantemente nelle diverse attività  dell’Associazione.

Su proposta del Presidente o dei membri del Consiglio, possono essere nominati SOCI ONORARI persone esterne  all’associazione che, pur non prestando alcuna attività di volontariato, condividendo le finalità di AVO, si impegnano nello svolgimento di incarichi occasionali a favore dell’Associazione con meritevole profitto e/o che con le loro opere contribuiscono ad una fattiva crescita dell’Associazione stessa.

I Soci onorari hanno diritto di voto nell’assemblea e sono tenuti al pagamento della quota sociale.

Le delibere di nomina a SOCIO e a SOCIO ONORARIO sono adottate a maggioranza qualificata (due terzi) dei componenti del Consiglio.

Coloro che hanno costituito l’Associazione hanno la qualifica di FONDATORE: non sono tenuti al pagamento della quota sociale e hanno diritto di voto nell’Assemblea.

I SOCI sono tenuti a comunicare per iscritto al Presidente l’intenzione di candidarsi a cariche politiche o amministrative al fine di ottenere l’aspettativa prevista al successivo art. 7.

ART. 6

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO O DI VOLONTARIO

La qualifica di Socio o di volontario si perde:

  1. per dimissioni
  2. per mancato versamento della quota sociale per due anni consecutivi
  3. per determinazione del Consiglio Esecutivo sulla base di violazione delle norme statutarie o regolamentarie o altro, che siano risultate nocive al prestigio o che abbiano arrecato intralci alla regolare attività dell’Associazione
  4. per mancata attività, senza giustificato motivo, a favore dell’Associazione per almeno un anno o per ripetute assenze non dovute a motivi validamente giustificati

Quanto sopra sarà attestato dal Consiglio Esecutivo.

Il Consiglio ha facoltà di sospendere i soci e i volontari che hanno avuto comportamenti non idonei ai principi e alle regole dell’associazione, in attesa della decisione del Collegio dei Probiviri.

 

ART. 7

ASPETTATIVA E DIMISSIONI

Il Consiglio Esecutivo, accertata l’esigenza, può concedere agli aderenti di AVO  un periodo di aspettativa fino ad 1 anno per motivi di salute e per giustificati motivi familiari. Dopo tale periodo gli aderenti all’AVO sono da considerarsi dimissionari salvo diversa valutazione del Consiglio (es. particolari e valide  motivazioni).

Gli aderenti all’AVO debbono essere collocati in aspettativa nel caso di loro candidatura a cariche politiche e amministrative per tutta la durata della campagna elettorale e, ove eletti, per tutto il periodo in cui ricopriranno la carica.

Il collocamento in aspettativa deve essere effettuato anche per designazione a incarichi amministrativi pubblici.

L’aspettativa non interrompe l’appartenenza all’associazione pertanto la quota associativa è comunque dovuta.

Nel caso in cui l’aderente all’AVO voglia rassegnare le dimissioni, deve avvisare il proprio Responsabile di reparto, inviare comunicazione scritta o recarsi in Segreteria per compilare l’apposito modulo. L’aderente dovrà inoltre riconsegnare il tesserino e la spilla AVO ed eventuali chiavi in suo possesso.

In caso di rientro in Associazione l’aderente dovrà sostenere un colloquio che valuterà l’eventuale necessità di un temporaneo affiancamento per la ripresa del servizio in reparto.

ART. 8

GRATUITA’ DEL SERVIZIO

Caratteristica fondamentale del servizio di volontariato è la GRATUITÀ.

Nessun volontario può accettare offerte di denaro o regali da ricoverati o loro familiari, anche se destinati all’Associazione.

L’Associazione può accettare eventuali offerte, mai sollecitate, da pazienti o loro familiari solo dopo le loro dimissioni dall’ospedale o istituto di ricovero.

Le eventuali offerte debbono essere versate sul c/c bancario di AVO SAN DONATO.

Gli ex volontari che donano all’associazione annualmente erogazioni liberali sono definiti  SOSTENITORI. L’associazione provvede ad abbonarli al periodico “NOI INSIEME”.

L’associazione può conferire attestati di riconoscimento ai suoi aderenti o a esterni per particolari benemerenze o attaccamento all’associazione stessa. Caso tipico, per esempio, possono essere targhe conferite in occasione del compimento di 10-20-25-30 anni di servizio svolto da volontari e soci con particolare assiduità e impegno.

I criteri, la tipologia e le occasioni con cui e in cui dare tale conferimenti vengono definiti dal Consiglio Esecutivo.

ART. 9

NORME COMPORTAMENTALI DEL VOLONTARIO

II servizio assistenziale deve essere svolto, sin dal periodo di tirocinio, con spirito di umiltà.

A tal fine dovrà essere evitato qualsiasi atto di esibizionismo, sia culturale che sociale.

La comprensione, la cortesia e lo spirito di fratellanza verso chi si assiste, verso i colleghi e verso il personale dipendente dei presidi, debbono caratterizzare l’attività del volontario.

Nessun operatore di AVO SAN DONATO potrà usufruire, in detta sua qualità, di benefici per sé, per i congiunti o amici da parte delle strutture sanitarie o assistenziali o da ricoverati in atto o dimessi.

ART. 10

COPERTURA ASSICURATIVA

AVO cura direttamente, o a mezzo delle ASL o Enti o Istituzioni interessate, l’assicurazione dei volontari (tirocinanti, volontari, soci) stabilita dalla legge.

La copertura assicurativa è pertanto limitata alle attività svolte nel rigoroso rispetto dei limiti istituzionali delle finalità AVO e delle mansioni esercitate. In particolare, per le attività svolte ordinariamente in ospedale, è assolutamente proibita ogni sostituzione, da parte del volontario, dei compiti/attività proprie degli operatori socio-sanitari.

Al volontario (tirocinante, volontario, socio) non compete alcuna rivalsa nei confronti dell’Associazione per danni o responsabilità legate o conseguenti alla sua attività di Volontario, né il rimborso di franchigie previste dalla compagnia assicurativa.

I volontari assicurati sono iscritti nel Registro dei Volontari ai sensi di legge.

La presenza del volontario presso il Reparto sarà attestata da una firma apposta dal volontario stesso nell’apposito registro presenze ogni volta che effettua il proprio turno.

Gli estremi e le condizioni della polizza vengono consegnati ai volontari in servizio con firma per presa visione.

ART. 11

QUOTA SOCIALE

La quota associativa è fissata dall’Assemblea. La quota è annuale e non è rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di aderente.

I soci non in regola con i pagamenti delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Associazione, essere elettori od essere eletti a cariche sociali.

ART. 12

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all’anno ed in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci, in tal caso il Presidente provvede alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta.

La comunicazione di convocazione deve essere effettuata almeno 15 giorni prima e deve contenere la data della prima e seconda convocazione, la sede della riunione e l’ordine del giorno con gli argomenti da trattare. La seconda riunione non può essere fissata nel medesimo giorno della prima.

A norma di Statuto il Presidente  e il Segretario dell’associazione hanno anche tali funzioni nell’assemblea.

In caso di loro assenza il Presidente ed il Segretario vengono nominati dall’Assemblea.

Per quanto concerne la validità di costituzione dell’Assemblea, delle deliberazioni e dei compiti, valgono le disposizioni di cui all’art. 7 dello Statuto.

Allorché è previsto il rinnovo degli organi sociali, l’Assemblea eleggerà a maggioranza tre (3) scrutatori che non siano candidati.

L’elezione a cariche sociali si svolge con votazione segreta e, a votazione ultimata, gli scrutatori procederanno allo spoglio delle schede e redigeranno apposito verbale contenente le risultanze. Il Presidente controfirmerà il verbale e proclamerà gli eletti tenendo presente che, in caso di parità di voti, dovrà essere eletto il più anziano di iscrizione.

Nelle approvazioni del bilancio preventivo e consuntivo ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

In sede di Assemblea tutti i soci hanno diritto ad intervenire.

ART. 13

MODALITÀ’ PER LA ELEZIONE A CARICHE SOCIALI

L’elezione dei componenti degli Organi Sociali avviene mediante presentazione di una lista per ciascun organo da rinnovare o integrare, con i nomi dei candidali che hanno dato la loro disponibilità per iscritto a ricoprire l’incarico, se eletti.

La lista per ciascun organo sociale, con i candidali in ordine alfabetico, viene presentata all’Assemblea dei soci dal Presidente con un breve curriculum per ogni candidalo.

E’ fatto divieto candidarsi, o far parte contemporaneamente, in più organi sociali.

ART.14

INCOMPATIBILITÀ’

Non possono far parte del Consiglio Esecutivo parenti o affini.

E’ incompatibile che i componenti del Consiglio Esecutivo siano parenti o affini di componenti del Collegio dei Probiviri o del Collegio dei Revisori dei conti.

I componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei conti non possono essere, in seno a ciascun collegio, parenti o affini.

ART. 15

IL CONSIGLIO ESECUTIVO

Per quanto concerne la composizione, i compiti e la periodicità delle riunioni, valgono le norme di cui all’art. 8 dello Statuto.

L’avviso di convocazione deve pervenire ai consiglieri almeno 15 giorni prima della riunione con il relativo ordine del giorno e gli argomenti da trattare, compresi quelli presentati dai Consiglieri.

In caso di comprovata urgenza il Consiglio può essere convocato, anche telefonicamente, almeno due (2) giorni prima.

In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente il Consiglio è presieduto dal Consigliere più anziano.

In caso di assenza del Segretario, le funzioni sono svolte dal Consigliere nominato dal Presidente.

Il Consiglio Esecutivo, cui compete la gestione dell’Associazione, delibera a maggioranza dei consiglieri presenti ed a scrutinio segreto se riguarda persone, salvo quanto previsto all’art. 5.

Tutti i consiglieri, assieme al Presidente ed al Segretario, sono personalmente e solidalmente responsabili dì fronte all’Assemblea dei Soci, all’autorità giudiziaria e nei confronti di terzi direttamente interessati. La responsabilità non sussiste nei confronti dei consiglieri assenti o, che presenti, abbiano dichiaralo a verbale, e sottoscritto, il proprio motivato dissenso ed incondizionata dissociazione.

Alle riunioni del Consiglio Esecutivo possono partecipare, su invito del Presidente e senza diritto di voto, persone esterne all’Associazione, in forma consultiva.

ART. 16

VERBALI DI RIUNIONE

II segretario redige il verbale di Assemblea, di Consiglio o di altra riunione, curandone la trascrizione negli appositi registri o la numerazione progressiva e provvedendo per la conservazione in archivio.

I verbali sono firmati anche dal Presidente della riunione.
Ogni socio ha diritto di prendere visione dei verbali.

ART. 17

IL PRESIDENTE

Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza qualificata di voti. La carica ha durata di 3 anni e può essere rinnovata non più di una volta consecutivamente.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione ed è responsabile del regolare funzionamento della stessa.

Il Presidente firma gli atti ufficiali, promuove opportune iniziative per l’incremento dell’attività associativa e, in casi di urgenza, adotta ogni utile provvedimento di competenza del Consiglio, sottoponendolo a ratifica nella prima riunione successiva.

Il Presidente, in caso di assenza od impedimento, è sostituito dal Vice Presidente.

ART. 18

IL SEGRETARIO E IL TESORIERE

I compiti del Segretario e del tesoriere sono determinati dall’art. 12 dello Statuto.

Il tesoriere, inoltre, anche con la collaborazione di altri soci provvede al tesseramento e alla tenuta dell’inventario dei beni mobili ed immobili nei modi e forme di legge.

ART. 19

I CONSIGLIERI

I Consiglieri concorrono, in sede di Consiglio, alla formazione delle decisioni collegiali curando che le stesse, nel pieno rispetto delle norme statutarie e regolamentari, apportino positivo incremento alle attività della Associazione.

Ai singoli Consiglieri non è attribuita alcuna funzione autonoma operativa ne di legale rappresentanza dell’Associazione.

Il Consiglio Esecutivo, su proposta del Presidente, può conferire ai singoli Consiglieri incarichi esecutivi temporanei che non comportino impegni per l’Associazione.

Ai Consiglieri il Presidente, in caso di sua impossibilità o di indisponibilità del Vice Presidente, può conferire l’incarico di rappresentarlo in manifestazioni, convegni o riunioni che interessano il Volontariato, senza facoltà di assunzione di impegni.

ART. 20

IL COLLEGIO DEI REVISORI

E’ composto da tre membri ed elegge fra essi il Presidente.

Provvede al controllo dei conti dell’Associazione e riferisce annualmente all’Assemblea.

Esercita i poteri e le funzioni previsti dagli art. 2403 e seg. del codice civile.

ART. 21

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

E’ composto da tre membri ed elegge fra essi il Presidente.

E’ incaricato dal Consiglio Esecutivo o dall’Assemblea dei Soci delle questioni di carattere disciplinare e decide in via definitiva sull’esclusione, per gravi motivi, del Socio, quali che siano le funzioni ricoperte, ai sensi dell’art. 6 del presente regolamento.

Il Collegio giudica “ex bono et aequo” senza formalità di procedure. Il provvedimento emesso è inappellabile.

ART. 22

CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali hanno la durata di tre (3) anni e sono gratuite.

Qualora venga a mancare un componente del Consiglio Esecutivo, del Collegio dei Revisori dei conti o del Collegio dei Probiviri, per dimissioni od altra causa, questi sarà sostituito con il primo dei non eletti o per cooptazione.

Il nuovo membro scadrà dalla carica con la scadenza degli altri componenti.

La sostituzione non è ammessa quando i componenti rimasti siano meno della metà del numero previsto per il Consiglio Esecutivo e meno di due per il Collegio dei Revisori e per il Collegio dei Probiviri: in questi casi si dovrà procedere alla nomina dell’intero organo.

Le cariche sociali possono essere revocate ancora prima della scadenza, con deliberazione motivata, dallo stesso organo che ha provveduto alla nomina.

ART. 23

RESPONSABILI DI REPARTO

I Responsabili di Reparto sono nominati dal Consiglio Esecutivo ordinariamente per un periodo di tre anni, rinnovabili.

Sono scelti normalmente tra i soci.

Possono essere nominati anche volontari con almeno un anno di anzianità e come tale avere un minimo di 50 presenze.

È compito dei Responsabili di Reparto nominare uno o due Vice Responsabili che li aiutino nei loro compiti, che possano essere coinvolti nella conduzione del reparto, formati e preparati per assumere futuri incarichi nell’Associazione.

ART. 24

COMMISSIONI DI STUDIO E GRUPPI DI LAVORO

Il Consiglio Esecutivo può costituire gruppi di lavoro e commissioni di studio, anche con componenti esterni all’Associazione, per l’attuazione degli scopi ed obiettivi istituzionali, nominando i rispettivi Presidenti.

Le commissioni di studio ed i gruppi di lavoro hanno funzione consultiva e riferiscono al Consiglio Esecutivo.

ART. 25

INCARICHI

Gli incarichi in seno all’AVO SAN DONATO, anche per i non Soci, sono conferiti dal Consiglio Esecutivo fissando il termine che può revocarli ancor prima della scadenza, con deliberazione motivata..

Gli incarichi sono considerati quali prestazioni volontarie e pertanto sono gratuiti.

ART. 26

ATTIVITÀ PROMOZIONALE

II Consiglio Esecutivo può affidare ad un gruppo di lavoro lo studio per la programmazione di mezzi e sistemi più idonei per far conoscere alla cittadinanza gli scopi dell’AVO SAN DONATO, per diffondere l’iniziativa e per sollecitare nuove adesioni.

Il Consiglio approverà al riguardo un programma operativo la cui esecuzione sarà coordinata dal Segretario, o da un Consigliere, al fine di avere la garanzia che quanto pubblicato e distribuito come informazione sia coerente con i fini istituzionali dell’AVO.

ART. 27

PUBBLICAZIONI

Qualora l’AVO dovesse pervenire nella determinazione di dar corso a pubblicazioni, il Consiglio Esecutivo dovrà attenersi a tutte le norme di legge in vigore e nominare un Direttore Responsabile.

ART. 28

CONTABILITA’

Le spese relative all’attività dell’Associazione sono deliberate, previo accertamento della effettiva disponibilità, dal Consiglio Esecutivo e, se non in linea con il Preventivo, comportano delibera di assestamento.

Le entrate e le uscite debbono essere sempre annotate nel Registro di Cassa a cura del Tesoriere e documentate da validi e specifici documenti giustificativi.

I Revisori dei Conti possono prendere visione degli atti contabili in qualsiasi momento.

Per quanto non contemplato, si rimanda all’art. 5 dello Statuto.

ART. 29

RAPPORTI CON LA FEDERAVO E AVO LOMBARDIA

AVO SAN DONATO, nel rispetto della propria autonomia giuridica e operativa, è tenuta ad uniformarsi alle norme statutarie e regolamentari di FEDERAVO e AVO LOMBARDIA, specie per quanto concerne lo spirito etico e l’organizzazione e a far proprie, se possibile, le istruzioni dalle medesime impartite e tendenti a rendere sempre più significativa ed omogenea l’attività delle AVO associate.

AVO SAN DONATO, compatibilmente con le possibilità ed impegni, sarà presente ai convegni, riunioni e assemblee indette da FEDERAVO o da AVO LOMBARDIA. In tali convegni, riunioni e assemblee gli interventi ufficiali saranno effettuati dal Presidente o suo delegato.

ART. 30

RAPPORTI CON IL PRESIDENTE AVO LOMBARDIA

I rapporti con il Presidente AVO Lombardia, anche in ragione della stretta connessione operativa, dovranno essere di massima collaborazione e nel rispetto reciproco delle funzioni

ART. 31

RAPPORTI CON LE AUTORITÀ’ CIVILI E RELIGIOSE

I rapporti con le autorità civili e religiose locali saranno tenuti dal Presidente o da un consigliere delegato e saranno ispirati alla massima cordialità e collaborazione, fermo restando l’irrinunciabile principio all’autonomia di AVO SAN DONATO.

I rapporti con le autorità regionali e nazionali saranno tenuti dal Presidente previa consultazione con il Presidente Regionale o con il Presidente Federavo.

ART. 32

RAPPORTI CON ALTRE ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI

I rapporti con altre associazioni, movimenti o gruppi di volontariato, impostati nello spirito della massima collaborazione nel rispetto della reciproca autonomia organizzativa e funzionale, saranno tenuti dal Presidente o da un suo delegato.

AVO SAN DONATO non potrà aderire ad altre Federazioni o Movimenti o sottostare a coordinamenti nel cui vertice non sia rappresentata Federavo e/o Avo Lombardia, se non con preventivo assenso delle medesime.

ART. 33

NORMA DI RINVIO

Il Consiglio Esecutivo ha facoltà di integrare, con atto deliberante a maggioranza qualificata e salvo ratifica dell’Assemblea dei Soci, le norme operative del presente regolamento, nei limiti dello Statuto.

Corso Base di formazione

Il corso 2017 si svolgerà dal 26 ottobre al 18 novembre.

Per informazioni vai nella pagina "EVENTI"
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